Archivi categoria: Società civile

Sinistra, destra: contenitori politici oramai vuoti

Le classi politiche italiane, che ancora oggi si ergono a difesa e baluardo degli interessi delle classi lavoratrici invocando politiche di sinistra, basate cioè sulle ideologie comuniste o socialiste, non hanno ancora realizzato che tali prassi ideologiche non trovano più posto nelle attuali realtà sociali, poiché già da tempo sono state spazzate via dalla completa affermazione delle prassi politiche-economiche liberali portatrici della definitiva affermazione nel mondo del capitalismo. Continua la lettura di Sinistra, destra: contenitori politici oramai vuoti

Le problematiche del dopo referendum

Siamo di nuovo nel guado, siamo ricaduti in un vergognoso pantano che pone l’Italia nel novero dei paesi meno efficienti al mondo avendo raggiunto, dopo le attuali consultazioni presidenziali, lo strabiliante primato  di 64 governi in 70 anni di regime repubblicano con una durata media, per ciascun governo, di circa 1.1 anni. Continua la lettura di Le problematiche del dopo referendum

Le conseguenze dell’esito referendario

Ci siamo, mancano poche ore alla resa dei conti; dopo molti mesi di dibattiti pro  o contro la riforma costituzionale, che in principio era stata scritta e condivisa da una vasta compagine di forze politiche ed  era stata votata con almeno il 60% di consenso delle forze parlamentari Berlusconi, leader di Forza Italia, con molta leggerezza e poco senso di responsabilità, non ebbe alcuno scrupolo nel buttare a mare tutto il lavoro politico riformista svolto grazie al patto del Nazzareno nel momento in cui il Partito Democratico, per evitare lo stallo, propose ed elesse il nuovo Presidente della repubblica nella persona di Sergio Mattarella, per altro stimato ed apprezzato dallo stesso Berlusconi e da molti altri politici di Forza Italia. Continua la lettura di Le conseguenze dell’esito referendario

L’Europa di fronte alla crisi migratoria

Venti gelidi di intolleranza, di indifferenza, di egoismo, di disumanità spirano violentemente sui cieli della vecchia Europa che non è mai stata storicamente in grado di risolvere attraverso il dialogo, la comprensione, l’altruismo le gravi crisi che hanno caratterizzato tutto il corso del ventesimo secolo. Ora io credo che le passate esperienze attraversate da Stati, da società, da movimenti politici, in pratica tutta la storia vissuta debba assurgere al nobile rango di “Maestra di vita” dalla quale non si può prescindere per evitare di ripetere tutti quegli errori che hanno dato origine ad egoismi nazionalisti ed odii che, a loro volta, sono stati poi la causa di comportamenti indicibili, di olocausti e stragi che hanno privato l’uomo di quell’umanesimo che pur è dentro di lui riducendolo al rango di bestia feroce. Continua la lettura di L’Europa di fronte alla crisi migratoria

I partiti politici e la caduta delle ideologie

Il mio primo articolo, relativo al nuovo anno appena entrato, vuole uscire dalle tematiche evangeliche per andare ad analizzare l’evoluzione delle diverse ideologie che hanno dato corso, nel tempo, a diverse prassi politiche nella gestione degli sviluppi socio-economici della società umana. << Uno spettro si aggira per l’Europa – lo spettro del comunismo. Tutte la potenze della vecchia Europa, il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi, si sono alleati in una santa caccia spietata a questo spettro >> (tratto da “Il manifesto del partito comunista- Marx-Engels). Continua la lettura di I partiti politici e la caduta delle ideologie

Olocausto 2015 (2)

Ancora una volta sono costretto ad interrompere i miei articoli di critica ai Vangeli per occuparmi della dolorosissima migrazione di migliaia e migliaia di profughi che, fuggendo da guerra, sopraffazione e morte giungono in Italia attraverso il mare Mediterraneo su barconi fatiscenti, il più delle volte salvati da sicura morte dall’intervento delle navi dell’operazione europea di soccorso in mare “Frontex”. Bisogna precisare che questa moltitudine di disperati in fuga sono costretti a sbarcare sulle nostre coste per un motivo di carattere esclusivamente geografico, ma il loro vero obbiettivo è quello di raggiungere i paesi nord europei per ricongiungersi alle loro famiglie o ai loro parenti già residenti in questi Nazioni utilizzando l’Italia solo ed esclusivamente come territorio di transito. Continua la lettura di Olocausto 2015 (2)

Olocausto 2015

Volevo imperniare il mio secondo articolo, relativo al mese di aprile 2015, sulla descrizione delle vicende evangeliche che rappresentano, poi, la missione principale di questo sito; in particolar modo avevo intenzione di soffermarmi sull’illustrazione degli inizi della vita terrena di Gesù non solo per evidenziare le regole e le norme cui venivano sottoposti i neonati ebrei, ma anche per descrivere le qualità etiche e morali che già in età adolescenziale iniziavano a caratterizzare la sua personalità. Sono stato costretto a rimandare l’argomento per entrare nel vivo della più immane tragedia che sta caratterizzando l’Europa del dopoguerra: la strage di migranti nello stretto di Sicilia la quale, per molti versi, potrebbe essere paragonata all’olocausto subito dal popolo ebraico ad opera del feroce regime nazista.
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Migrazione e operazione Mare Nostrum

Su una spiaggia libica, bersagliata da un sole accecante e cosparsa di rifiuti, arrivano numerosi gruppi di persone formati da due, tre, quattro unità dirigendosi, con fare circospetto, verso un fabbricato fatiscente abbandonato. Costoro sono impazienti di rifugiarsi nel capannone diruto per sottrarsi all’infernale calore del sole e dove, con ogni probabilità, troveranno un minimo di accoglienza e ristoro fornito loro dalle bande criminali che organizzano i viaggi della speranza per attraversare prima il deserto africano e poi il Mediterraneo per giungere, infine, sulle agognate coste italo-europee.
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Il capitalismo distruggerà il mondo

Attualmente, fra tutte le riforme sociali messe in campo dal governo Renzi, la riforma del lavoro è sicuramente la più importante ed urgente, poiché si pensa che essa possa essere un valido strumento per diminuire la disoccupazione generale, ma soprattutto quella giovanile che oggi, rispettivamente, si attestano intorno al 12,6% ed al 43,7%. Continua la lettura di Il capitalismo distruggerà il mondo