I Vangeli apocrifi

Sul finire del primo secolo  d.C. già circolavano moltissime versioni del Vangelo per cui la Chiesa nascente fu costretta a fare delle scelte per scegliere i testi evangelici più sobrii e più attendibili dal punto di vista storico. Di queste molte versioni in circolazione i quattro Vangeli canonici e gli Atti degli apostoli diventarono i testi ufficiali della Chiesa e furono gli unici ad essere considerati storici e quindi dotati di autorità per garantire la veridicità delle azioni, delle opere e delle parole di Cristo. I molti Vangeli allora in circolazione ben presto furono dimenticati in quanto non riconosciuti dalla Chiesa ufficiale anzi, alcune comunità cristiane che basavano il loro credo su tali testi e che quindi non erano allineate con il pensiero dell’ortodossia cristiana, furono bandite e dichiarate eretiche.
Nel 1945 un contadino egiziano scoprì per caso, mentre arava un campo, una giara in terracotta che conteneva tredici libri in papiro rilegati in cuoio. Parte di questi testi furono letteralmente bruciati per ignoranza, ma si salvarono e sono ancora oggi oggetto di studio una raccolta di Vangeli cristiani ignoti fra cui il Vangelo di verità, il Vangelo degli egiziani, il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Filippo, il Vangelo di Giuda ed una serie di altri testi scritti da seguaci di Gesù. Questi testi sono la causa per cui, intorno alla prima metà del II secolo d.C. si scatenò un’aspra lotta all’interno delle comunità cristiane che portò ad essere dichiarata eretica la comunità sconfitta ed i relativi testi evangelici ad essere considerati libri illegali quindi privi di autorità teologica.
I Vangeli apocrifi dell’infanzia di Gesù, come lo pseudo Vangelo di Tommaso, risalenti al II o III secolo d.C., pur attenendosi allo schema narrativo dei Vangeli canonici sono caratterizzati da una mole incredibile di prodigi, di fatti sovrannaturali tali da rendere la narrazione e di conseguenza i testi assolutamente non credibili. In questi Vangeli il Bambino Gesù dimostra la sua potenza di essere divino fin dalla tenera età: ordinò ad una palma di reclinare la sua chioma affinché sua madre Maria potesse ristorarsi con i suoi frutti. Quando la palma si risollevò per ordine di Gesù, dalle sue radici zampillò una fresca e limpida acqua con cui tutti si dissetarono.
Quando la sacra famiglia arrivò in Egitto a causa dell strage degli innocenti ordinata da Erode, non trovando una casa che li potesse ospitare entrarono in un tempio pagano nel quale erano presenti 365 idoli a ciascuno dei quali era dedicato un giorno di adorazione durante l’arco dell’anno. Quando Maria entrò nel tempio con il bambino in braccio tutti gli idoli andarono in pezzi frantumandosi a terra. Il bambino Gesù aveva la capacità di eliminare sortilegi e fatture: un uomo, trasformato in mulo da una fattucchiera, riprese la sua forma e le sue sembianze umane nel momento in cui Maria, per esaudire le richieste delle sue sorelle, pose a cavalcioni Gesù sulla groppa del mulo.
Secondo i Vangeli apocrifi Gesù,  insieme alla sua famiglia, dimorò in Egitto per tre anni compiendo prodigi e miracoli sensazionali poi, alla morte di Erode, la famiglia fece ritorno in patria. Gesù aveva quattro anni quando ritornò in Galilea. Qui, raccontano gli apocrifi, il bambino non sopportava le angherie dei suoi piccoli coetanei e con cattiveria si vendicava di loro facendoli addirittura morire: un ragazzino prepotente, suo compagno di giochi, con un bastone distrusse una serie di  laghetti e canali che Gesù aveva costruito con grande fatica. Egli, vedendo lo scempio, con grande rabbia disse al ragazzo “Pessimo seme del male, figlio della morte, officina di Satana, il frutto della tua discendenza no avrà vigore, nelle tue radici non scorrerà la linfa ed i tuoi rami aridi non porteranno frutto”. Dopo queste parole il ragazzino si disseccò e morì.
Il bambino Gesù era poi artefice di grandi prodigi: era in grado di ottenere dai campi da lui seminati raccolti straordinari con cui sfamava poveri, vedove, orfani; riusciva a trasformare, per puro divertimento, bambini in capre per poi farli tornare di nuovo bambini; riusciva a dare vita a statuette di argilla facendole camminare e saltellare; animava uccelli da lui costruiti in creta che volavano quando ordinava loro di alzarsi in volo o di posarsi sui rami degli alberi.
Nel Vangelo apocrifo di Filippo si parla di Maria Maddalena cioè di quella donna  da cui ha tratto spunto Dan Brown per costruire la trama del suo romanzo ” Il codice da Vinci” che vede Maria Maddalena come la sposa di Gesù dopo aver attinto questa informazione proprio dal versetto 55  dell’apocrifo di Filippo che così recita. “Il Signore amava Maria più di tutti gli altri discepoli e la baciava più volte sulla bocca”. il noto scrittore avanza l’ipotesi di una  discendenza di Gesù proprio attraverso Maria Maddalena, ma questa ipotesi è solo una pura velleità romanzesca poiché in effetti Gesù aveva fatto voto di “Nazireato”. In effetti come vedremo in seguito sul problema del ripudio della donna sancito nella legge mosaica, Gesù prende posizioni che fanno ritenere valida l’opzione di una sua rinuncia alle donne ed al matrimonio avendo Egli dedicato tutta la sua vita ad una missione evangelizzatrice in cui non poteva trovare posto la responsabilità per una sana e virtuosa conduzione di una famiglia.
Certamente le incredibili storie della fanciullezza di Gesù narrate nei Vangeli apocrifi non possono essere prese in alcuna considerazione, poiché da esse emerge il desiderio, da parte dei loro redattori,  di stupire e meravigliare al fine di ingrandire le masse di seguaci che, con il passare del tempo, si convertivano al cristianesimo. La grande quantità di miracoli e prodigi, alcuni fatti sovrannaturali messi in evidenza dagli apocrifi a volte sconvenienti, come ad esempio il presunto amore fisico consumato da Gesù con Maria Maddalena, costrinsero la gerarchia ecclesiastica della prima metà del quarto secolo d.C. a giudicare i Vangeli apocrifi frutto di propaganda ingannevole e, come tali, ad essere considerati scritti di natura eretica.
Ora, tutti gli articoli che ho presentato nel corso del 2014 (denominati razionalisti e dogmatici)  fino a questo ultimo dedicato ai Vangeli apocrifi, rappresentano tutta la parte propedeutica alla vita di Gesù che comprende sia gli pseudo vaticini espressi dagli antichi profeti di Israele per dimostrare che l’avvento di Cristo era già stato stabilito nel disegno primordiale dell’Onnipotente, sia la storia della genesi del Nuovo Testamento formato dai Vangeli canonici, dagli Atti degli Apostoli, dalle lettere di Paolo ed i Vangeli apocrifi, fuori dalla sacra rivelazione, che, come ho spiegato, furono banditi dai vertici teologici della cristianità in quanto ritenuti falsi e come tali giudicati di natura eretica. I prossimi articoli potranno quindi entrare nel merito della vita reale di Gesù, sviscerata ed analizzata dal punto di vista storico, ad iniziare dalla sua nascita per arrivare fino alla sua terribile morte per crocifissione.

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